"La musica è la stenografia dell'emozione. Emozioni che si lasciano descrivere a parole con tali difficoltà sono direttamente trasmesse nella musica, ed in questo sta il suo potere ed il suo significato."

                                                   (L. Tolstoj)

E’ con queste poche ma profonde parole che vogliamo presentare questa nostra attività.

Come non pensare alla musica come una celestiale invenzione del Creatore quando produce in noi sensazioni e brividi che attraversano l’anima! E in quanto tale, è doveroso per un credente servirsene con lo scopo per cui è stata concepita.

Sono innumerevoli, nella Parola di Dio, i riferimenti e le rappresentazioni sulla musica: come servizio immancabile nell’offerta al Signore (si pensi alla funzione svolta dai Leviti nel tempio), come mezzo di lode e ringraziamento a Dio per ciò che Egli è, e per il bene che ci concede (esortazioni contenute nella quasi totalità dei Salmi di Davide), come  elemento di fondo, presente nel cielo, atto ad esaltare,

glorificare e contemplare l’Eterno Iddio assiso sul Suo trono celeste (visioni dell’Apocalisse dell’apostolo Giovanni).Quanti esempi si potrebbero esporre per dimostrare quanto la musica sia coinvolta nel piano di Dio affinché l’uomo realizzi con Lui una stretta comunione...! Per queste ragioni le è riservato ampio spazio anche nel culto evangelico, dove svolge l’importante compito di spingere l’assemblea a lodare e adorare il nome del Signore, a pregare con riverenza, ad aprire il cuore alla Sua presenza, ma soprattutto a ricevere  la  predicazione  della  Parola  che  da

sempre è di fatto la parte essenziale del culto stesso. Una celebre affermazione di Martin Lutero recita: "La musica è l'ancella della parola"; e in questo sta il segreto della ricetta per un corretto impiego e un’equilibrata concezione della musica cristiana. E’ impensabile che un sovrano faccia da servo ai propri sudditi, ma è pur vero che questi ultimi sono di grande utilità per il proprio sovrano; allo stesso modo la Parola di Dio non può essere sostituita da null’altro, ma può essere “servita a tavola” dei credenti e non, grazie all’ausilio di canti e melodie che inducono l’anima a “mangiare” del buon cibo spirituale.

Queste sono le considerazioni che stanno alla base del desiderio nato qualche tempo fa nel cuore di uno dei nostri giovani, da anni impegnato in chiesa in questo ambito. Pensò che sarebbe stato utile iniziare un percorso di didattica musicale con i giovani che intendessero affacciarsi in questo nuovo mondo ed apprendere le basi teorico-pratiche di uno strumento musicale. Venne preparato un programma di svolgimento dell’attività, in cui si insegnavano tre strumenti: pianoforte (e tastiera), chitarra e batteria. I primi incontri, fissati ogni venerdì sera, includevano tutti gli aspiranti musicisti, indipendentemente dallo strumento scelto, e miravano a dare un’infarinatura generale sulla disciplina musicale. Successivamente ci si incontrava  separatamente per ciascuno strumento.

Col passare del tempo, come era facile prevedere, molti hanno scelto di fermarsi mentre altri si sono inseriti in momenti successivi.

A scanso di equivoci, teniamo a sottolineare che si tratta di un’attività musicale e non di una scuola di musica; per cui in ogni incontro che si tiene, l’obiettivo principe non è tanto quello di insegnare a leggere impeccabilmente uno spartito musicale, o ad eseguire grandi virtuosismi, o ad avere una tecnica eccellente, quanto quello di formare giovani musicisti cristiani che afferrino bene l’importanza e il senso di questa disciplina e imparino ad usarla nel campo di Dio. Ciò non vuol dire che non venga data alcuna importanza all’impostazione tecnica, ma se questo viene fatto con il giusto spirito e con la gloriosa visione della musica nell’opera di Dio, allora riuscirà certamente a dare i risultati voluti. E’ meraviglioso vedere giovani adolescenti che si dedicano allo studio di uno strumento con il proposito di offrire poi il proprio talento al Signore!

Grazie a Dio i progressi non sono mancati e in seguito altri giovani e giovanissimi, già interessati privatamente nel studio di uno strumento, hanno deciso di unirsi all’attività; ci si è ritrovati così con un folto gruppo composto non solo da aspiranti pianisti/e, chitarristi e batteristi, ma arricchito anche da flauto traverso e clarinetto.

Lo scopo degli incontri, quindi, è divenuto quello di approfondire le conoscenze musicali collettivamente, scambiando opinioni ed esperienze personali, ma la gran parte del tempo viene spesa per suonare insieme degli inni, non abbandonando mai il messaggio cristiano che contengono, e per prendere dimestichezza con il gruppo musicale. Vengono valutati i diversi generi da adottare a seconda del tema e della melodia dell’inno; si cerca di abbellire le esecuzioni con tanto di introduzioni ad hoc, arpeggi, contrattempi, accordi particolari ecc, ma tutto solo per conferire al brano il più giusto e adatto peso possibile, sulla bilancia della lode e dell’adorazione.

La grazia del nostro Signore ci ha accompagnato fin’ora in questo nostro impegno e diversi fra coloro che partecipano, hanno in seguito iniziato a suonare durante la riunione giovanile del sabato, alternandosi secondo dei turni. Recentemente alcuni, grazie anche all’incoraggiamento del pastore, hanno iniziato a suonare durante i culti comunitari.

E’ semplice immaginare i benefici che sono stati arrecati anche all’attività del Coro che, mentre prima poteva contare solo sull’uso di basi musicali, adesso gode della collaborazione di diversi musicisti, consentendo di avere un repertorio molto più ricco e versatile.

Tutto questo ha portato nuovi stimoli in entrambe le comunità, dove si sta assistendo ad un processo di rinnovamento anche nella sfera della musica.

Abbiamo certa fiducia che ogni sforzo fatto con amore ed umiltà nell’opera di Dio porta sempre i suoi meravigliosi frutti e con questa certezza intendiamo continuare ad impegnarci nella musica così come in ogni altra cosa, facendo nostre le parole dell’apostolo Paolo: “La parola di Cristo abiti in voi abbondantemente; istruitevi ed esortatevi gli uni gli altri con ogni sapienza; cantate di cuore a Dio, sotto l’impulso della grazia, salmi, inni e cantici spirituali. Qualunque cosa facciate, in parole o in opere, fate ogni cosa nel nome del Signore Gesù, ringraziando Dio Padre per mezzo di lui.” e ancora: “Qualunque cosa facciate, fatela di buon animo, come per il Signore e non per gli uomini, sapendo che dal Signore riceverete per ricompensa l’eredità. Servite Cristo, il Signore!” (Colossesi 3:16-17,23).