“Pietro dunque, andò a casa di Maria,

dove molti fratelli erano riuniti in preghiera.”

(Atti degli apostoli, cap. 12, v. 12)

Qualcuno affermava: “La preghiera è il respiro dell’anima!” Ed è proprio così. Come il respiro ci tiene legati alla nostra vita, senza alcuna possibilità di poterne fare a meno, allo stesso modo la preghiera tiene in vita il nostro legame con il Creatore.

È di  fondamentale  importanza per un credente vivere

una costante comunione col proprio Padre Celeste, in ogni momento della giornata, che non sia necessariamente trascorso in preghiera. Ma quanto sono preziosi i momenti spesi esclusivamente davanti a Lui, quando nessuno ci vede e mentre la vita intorno a noi continua il suo inesorabile corso… Non ci sono controindicazioni, non vi è alcuna fatica, nessuna tariffa oraria, nulla in cambio: è semplicemente la stupenda grazia di Dio che, attraverso Suo Figlio Gesù, è sempre pronto ad ascoltare e accogliere le nostre richieste, le nostre difficoltà, le paure e ogni sentimento del nostro cuore. La preghiera personale rappresenta un vero e proprio dialogo a tu per tu con il Signore, momento di adorazione profonda, ringraziamento, contemplazione e benedizione dall’alto. Gesù stesso insegnava: “Ma tu, quando preghi, entra nella tua cameretta e, chiusa la porta, rivolgi la preghiera al Padre tuo che è nel segreto; e il Padre tuo, che vede nel segreto, te ne darà la ricompensa.” (Vangelo di Matteo, cap. 6, v. 6)

Ogni cristiano, però, è anche chiamato a vivere una vita comunitaria, insieme ai propri fratelli e alle proprie sorelle in Cristo. Sono innumerevoli i benefici che si ottengono condividendo la propria fede con altri e faticando insieme per l’avanzamento dell’opera del Signore. La Parola contiene tutto ciò che serve a dimostrare che i Figli di Dio, in quanto tali, sono fratelli, quindi sono legati dall’amore del Padre e nell’unità sono chiamati a testimoniare al mondo intero della salvezza. Il collante indispensabile, che deve esistere tra i credenti, è la comunione fraterna, sentimento per il quale i tanti divengono uno solo in Lui, tante membra formano un unico corpo; Gesù, nella Sua preghiera sacerdotale, si esprimeva così con Suo Padre:“…conservali nel Tuo nome, quelli che Tu mi hai dati, affinché siano uno, come Noi.” (Vangelo di Giovanni, cap. 17, v. 11)

In una tale comunione, riunirsi nella preghiera è l’anticamera della realizzazione di grandi benedizioni, promesse celesti, battesimi in Spirito Santo, che rendono una comunità più forte, più immune agli attacchi dell’avversario e sempre più vicina a Dio.

Superare il concetto delle riunioni tenute per consuetudine in un locale di culto e sperimentare la grazia di Dio anche nelle proprie case, si è rivelato di grande crescita per l’intera fratellanza locale.

A Caccuri come a San Giovanni in Fiore, da diverso tempo ormai, una volta a settimana si tiene una riunione di preghiera in casa di credenti. La forza di quest’attività sta nel potenziale evangelistico; infatti ciascuna famiglia ospitante, oltre a sentirsi particolarmente onorata per poter fare della propria casa un tempio di adorazione, prende l’impegno di invitare parenti e amici inconvertiti.

Con una semplice chitarra, alcuni canti di adorazione, una breve riflessione biblica e del tempo trascorso nella preghiera, il Signore apre il cielo sul Suo popolo, “…ovunque duo o tre siano radunati.”

Siamo certi che, se rimarremo fedeli in ogni nostro buon proponimento, Egli continuerà ad accompagnarci con la Sua presenza.

Le riunioni in casa si svolgono ogni lunedì pomeriggio alle 17:30 a San Giovanni in Fiore

e ogni giovedì mattina alle 9:30 a Caccuri.